Sabato 26 settembre 2026 il mare è entrato nella nostra vetrina non con il rumore delle onde, ma con la trasparenza degli acquerelli di Maria Pia Funari. “Com’è profondo il mare”, è un titolo che ci ha riportati indietro nel tempo, alla fine degli anni ’70 e alla canzone di Lucio Dalla, che abbiamo ricordato insieme al nostro amico Lallo, fedele interprete del cantautore.
Gli acquerelli di Maria Pia hanno accompagnato i presenti dentro un viaggio fatto di colori, velature e forme marine che, a poco a poco, hanno lasciato emergere una realtà tutt’altro che leggera: quella di un mare ferito dall’inquinamento. Ed è forse proprio in questo contrasto che si trova la forza delle sue opere, capaci di affidare alla delicatezza dell’acquerello un messaggio forte e necessario. I presenti si sono trovati a guardare quei fondali come si guarda una verità che non si può più rimandare: l’inquinamento marino non è apparso come un tema, ma come un richiamo che chiede attenzione.














